Tecniche avanzate di posizionamento

Come automatizzare l'ottimizzazione dei titoli di un sito per migliorare il posizionamento e la visibilità.

Costruire un Seo impero

Come ottenere più potere di posizionamento e guadagnare soldi.

Centinaia di Backlinks in Automatico! Scopri come!

In questa guida viene spiegato un modo utilissimo per avere centinai di backlinks in modo automatico.

Madlib per la moltiplicazione dei contenuti

Tecnica per aumentare i contenuti automaticamente.

Dominare una SERP e Conquistare la TOP 10

Come raggiungere e rimanere nelle prime 10 posizioni dei motori di ricerca.

Come creare un auto-blog

Gli Auto Blog o Blog automatici sono dei blgo che si agiornano da soli. Possono essere usati per generare backlink di qualità e guadagni con pubblicità.
Visualizzazione post con etichetta white hat. Mostra tutti i post
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martedì 19 aprile 2011

link building: Come realizzare un network di blog efficace



Una tecnica ormai relativamente nota di Link Building è la realizzazione di un proprio network di siti o blog. In riferimento a questa tecnica scrissi un po di tempo fa un articolo di cui vi consiglio la lettura: un Seo Impero.

Quello di cui però non si scrive spesso sono i criteri con cui la realizzazione di un network di blog deve esser eseguita, per essere veramente efficace e produttiva.
Non è semplicissimo, ma sapere quali sono le cose da fare è sicuramente molto utile!

Il primo aspetto importante è assicurarsi che il network non sia rintracciabile come tale. Infatti se i siti del network, si linkano tra loro, oppure condividono tutti lo stesso IP, i link che proverranno da questi siti verranno identificati come parte di un network e assumeranno più o meno lo stesso valore di un sito site wide (presente in tutto un sito).

Per questo sarà importante, assicurarsi che ogni dominio risieda su un indirizzo IP unico e preferibilmente appartenente ad una classe di IP diversi, e che abbia esso stesso una campagna di link building e link popularity assestante.

Quindi ci ritroviamo nella situazione in cui, per far link building su di un sito, ed avendo selto la strada del network ora dobbiamo fare link building su più siti!

Ma attenzione, in questo caso possiamo utilizzare molte tecniche, alcune più White, altre meno, che permetteranno di automatizzare quasi completamente la link building dei siti del network.
Ed inoltre, in base alla situazione può essere anche utile acquistare qualche link per aumentare trust e/o Pagernak.

Inoltre, potrà essere opportuno affiancare alla creazione di ogni sito, qualche sistema di aggiornamento o anche di auto aggiornamento dei siti del network.

In ultima analisi, un network veramente efficace, dovrebbe avere per ogni dominio:
- un account analitics proprio e non condiviso da altri
- un account sul GWT proprio e non condiviso da altri
- un account twtter dove tramite RSS inviare gli aggiornamenti
- un account facebook ed una pagina dove tramite RSS inviare gli aggiornamenti
- un'iscrizione su alcune delle migliori directory di siti e7o blog (in questo caso si deve fare attenzione a differenziare le directory per ogni dominio)

Vediamo nel dettagli i principali aspetti nella realizzazione di un netowrk di siti finalizzato alla Link Building.

Acquisto di indirizzi IP unici, se possibile che non condividano la stessa classe di IP:
Per poter essere sicuri di avere un network a prova di indentificazione è necessario hostare i domini su classi di IP diversi, per uesto è necessario avere un servizio di hosting che preveda sopratutto un buon costo per ogni indirizzo IP e che fornisca anche indirizzi IP unici ed appartenenti quindi a diverse calssi IP, infatti anche condividere la stessa classe di IP spesso può essere un dato che basta ad essere individuati come network.

In genere i servizi migliori sono americani, ed avere indirizzi IP americani non sempre va bene, specie per un target italiano. Un ottimo servizio che ha indirizzi IP europei è a seohosting, dove è possibile acquistare IP con classi uniche a circa 2,60 euro a IP.


Automatizare la link building:
Esistono diversi sistemi per automatizzare la link building, e diversi software, quello che vi presento oggi è ottimo per i network di siti, ed ha delle funzionalità avanzate sia di gestione dei contenuti che di pubblicazione di link all'interno dei siti e di promozione degli stessi tramite link esterni. Inoltre vedremo anche altri strumenti:

Per la gestione avanzata di un network: link farm ev, offre moltissime opportunità, è un po costoso, ed è da usare per progetti di almeno media grandezza (oltre i venti trenta domini), la dove il budget lo permetta.

Per la creazione di una link building automatizzata, esistono veramente moltissime alternative, ci sono software per tutti i gusti e tutte le tasche, alcuni molto difficili da usare, altri molto meno, alcuni anche facili ed economici!

Uno dei migliori che ho trovato, e che ha un ottimo rapporto qualità prezzo è siksubmitter.

Prossimamente vorrei recensire altri prodotti simili, se vi interessa, o avete delle richieste specifiche su qualche software fatevi avanti!

Se avete delle domande chiedete pure, se non siete d'accordo, ditelo!! E se volete approfondire qualche punto in particolare sono a disposizione ;)


giovedì 13 maggio 2010

Partire dall'analisi delle statistiche per aumentare il traffico con le parole chiave in longtail




Analisi delle statistiche + ottimizzazione dei contenuti + anchor text = aumento del traffic



Il titolo suona ovvio no? Ovviamente l'ottimizzazione dei contenuti e delle anchor, equivale ad un aumento di traffico, ma dove si colloca l'analisi delle statistiche?



L'utilizzo della coda lunga di parole chiavi, è un aspetto importante di questo processo. E già di per se questa è una tecnica che incrementa il traffico immediatamente, partendo semplicemente da una piccola ricerca sui risultati delle statistiche.



Allora, iniziamo col prendere dal nostro Google analitycs la lista delle keywords dell'ultimo mese, questo ci mostrerà la lista completa delle parole chiave che hanno generato del traffico nell'arco di un singolo mese. A questo punto per iniziare dobbiamo andare un pochino più a fondo.



Scorrendo i filtri sotto le parole chiave, trova e seleziona dai filtri avanzati (advanced filter) la voce visite (visits). Vogliamo filtrare le parole che portano 20 visite o meno, nell'arco di un mese.



Questa operazione genererà una lunga lista di parole chiave per cui il nostro sito si posiziona e riceve traffico. Con piccoli interventi possiamo aumentare il
Traffico generato da questa long tail.



In genere il traffico generato dalle parole chiave nella coda lunga si aggira attorno al 60% del traffico totale.



Osservando con attenzione la lista delle parole chiave ottenute possiamo trovare delle parole che posizionate in quarta quinta posizione o anche più possono essere portate in seconda o anche in prima posizione con poco sforzo.



In poco tempo trasformando un rank 4 o 5 in una prima o seconda posizione si possono raddoppiare le visite per ognuna delle parole chiave su cui si lavora.



Certo ci vuole un po di tempo ma il solo dedicarsi un paio d'ore alla settimana a questo lavoro equivale ad aumentare sensibilmente il traffico ogni mese.



Il prossimo passo? Semplice:



Trova le parole chiave -> Ottimizza la pagina -> Crea un po di links interni con la giusta anchor -> Crea un po di link con la giusta anchor ... E fine!



Facile no?!!


Img by: http://www.flickr.com/photos/36377402@N08/


venerdì 26 marzo 2010

Come ottenenere backlinks con PR 6, 7 ed anche 8


1. Su HappyNews.com [PR 6] Gli utenti possono diventare Giornalisti guest. Scrivi quello che vuoi!

2. Crea n blog su http://www.fannation.com/ [PR 6] ed includi un link nel tuo sito.

3. Partecipa alla piattafora abcnews.go.com [PR 7]. Offrono un ditor WYSIWYG con cui creare un link al tuo sito.

4. Google Earth’s community [PR 8], registrandosi ai forum si ottinene un ottimo link nela fimra.

5. Crea un proflo su www.poynter.org [PR 8] e posta un link sul tuo sito.

6. Crea un profilo su http://www.ojr.org [PR 7] e includi un link al tuo sito, dopo commenta nelle news, quando commenti viene visualizzato iltuo link.

7. Reistrati su http://www.absolutepunk.net/ [PR 7] e crea un profio con un link al tuo sito.

8. Commenta sul sito http://www.longwarjournal.org/ [PR 6]

9. Crea un profilo su http://www.newsvine.com/ [PR 6]

10. Un profilo con firma su http://blogs.msdn.com/ [PR 7]

11. Partecipa al forum: USAToday.com [PR 7] e post un link al tuo sito, ma sii sicuro che il tuo post sia rilevante al contenuto crea una pagina “about me” questo ti darà più oppotuintà di mantenere il link, USAToday.com ha un servizio di blogs. Crea un blog ed inserisci un link nei post.

12. Crea un profilo su iVillage.com [PR 8] e scrivi nei messaggi. Firma il tuo post con il tuo nome ed il tuo sito.

13. Commenta le storie su http://22.tmz.com [PR 8].

14. Crea un profilo su espn.go.com/ [PR 8] e commenta sul Wall

15. Crea un profilo su http://community.active.com [PR 8]

16. Commenta su Airamerica.com [PR 6] dopo aver creato un profilo

17. Commenta nel blog: http://www.dooce.com/ [PR 7]

18. Commenta nel blog: time-blog.com [PR 7]

19. Crea dei commenti agli articoli di: www.tvsquad.com [PR 7] accettano molti commenti, se inerenti.

20. Commenta su http://www.thatsfit.com/ [PR 7]

Come pianificare una campagna di linkbuilding efficace - metodi pratici per l'acquisizione di backlinks.



Oggi parlerò di linkpopularity e di come ottenerla, secondo un metodo altamente White Hat e sicuramente questo è un argomento molto diffuso ma sono sicuro che troverete quest'articolo interessate.

Ho deciso di riassumere in un unico articolo le spiegazioni di come strutturare un programma di link building concentrandomi principalmente sui metodi pratici che utilizzo.

Penso che il punto ideale da cui iniziare sia evidenziare cosa cerco di ottenere in ogni campagna di link building:

- costruire autorevolezza: si, la link popularity è importante, ma c'è bisogno anche di avere link da fonti autorevoli.

- Diversità dei Domini: per avere dei link di qualità è fondamentale ottenerli da diversi domini. Anche se è vero che ogni link conta è vero anche che ogni link ha un valore diverso, che dipende sia dal contesto che dal sito in se.

- Deep linking: costruire dei link che vadano in profondità nel sito e che non si fermino solo alla pagina principale.

- Geolocalizzare: molti siti hanno una specifica area geografica di interesse, quindi perché non costruite links geolocalizzati?

- Anchor Text: questo è l'aspetto più importante! Niente Rank senza! ANCHOR TEXT!!

Se non si implementano tutti questi fattori significa che si stanno perdendo delle opportunità, e che l'acquisizione di link popularity non sta sfruttando tutte le potenzialità. Vediamo gli stessi punti esposti più nel dettaglio.

Costruire Autorità

La prima cosa da chiedere in questo caso è: "come faccio a sapere se un dominio è una fonte autorevole?" Ed è una buona domanda, anche perché ci sono veramente pochi indicatori disponibili per verificare se un sito è autorevole oppure no in una determinata nicchia. Sicuramente AdPlanner di Google può aiutare.
Ma vediamo un sistema utile per schiarirsi le idee,

1) Per prima cosa si effettua una ricerca su 4 - 5 parole chiavi popolari all'interno della nostra nicchia.

2) Si scansionano al massimo 5 pagine per ogni parola chiave individuata e si prende nota di quei 10 o 20 siti che risultano apparire nelle varie ricerche.

3) Adesso si esaminano i siti uno per uno e li ordiniamo in ordine di page rank.

Ovviamente i links con il PR più alto sono quelli più popolari, a questo punto si cerca dove possibile di ottenere links da queste pagine. Non si devono avere troppe speranze, in genere soprattutto in una nicchia nessuno da link a dei concorrenti! Ma comunque se anche si riesce ad ottenere uno o due link tra queste pagine è già un buon inizio.


Costruire links da siti autorevoli ma senza rilevanza semantica

Di norma sono un fermo e convinto sostenitore della pertinenza, e so per esperienza che se si lavora con la pertinenza semantica in mente si ottengono sempre degli ottimi risultati.

COMUNQUE, ed è proprio un grosso comunque... C'è un fortissimo valore che deriva dai siti autorevoli anche se non semanticamente relativi ai nostri contenuti.


I domini molto autorevoli in genere sono i .gov, ed i .edu, ma anche alcuni .org.
Leggere quest'articolo per ulteriori informazioni sull'acquisto di backlinks da domini .EDU e .GOV.

Selezionando questo genere di domini è bene sempre tener d'occhio la quantità di link in ingresso che hanno e puntare a quelli che ne hanno molti.

In genere, su questi domini, anche se la pagina da cui si prende un link ha PR0 il link li posizionato porterà comunque un bel po' di peso.

In ogni caso, il tempo speso nella ricerca di siti web con autorità è dispendioso ma necessario. Puoi essere capace di ottenere dei risultati anche senza, ma sono indispensabili se vuoi veramente dominare.

Domain Diversity
Questo è un altro aspetto molto importante, ogni volta che si intraprende una campagna di link popularity è bene tenerne conto.

La qualità dei link che si ottiene è determinata dalla quantità di domini su cui si dividono i link ottenuti.

Un esempio pratico che spiega sia perché la diversità dei domini è importante, sia perché Google vi fa molta attenzione é costituita dal principio di popolarità.

Prendiamo ad esempio in saggio di un qualche argomento specifico. Se questo saggio riceverà mille link da un paio di siti universitari che hanno apprezzato molto il lavoro sarà sicuramente un buon risultato. Ma per Google è molto meglio che quel migliaio di link sia suddiviso invece che su due, su dieci o più siti univerisitari. Ed in questo caso questo starà a significate che non solo il saggio è stato molto apprezzato, ma che è una vera e propria fonte autorevole in materia.

Ecco questo più o meno è anche il "ragionamento" che fanno gli algoritmi dei motori di ricerca.

Certo, costruire link su diversi domini non è semplice. Per questo cerco sempre di tenere una traccia dei domini utilizzati, perché un domani potrebbero sempre servire.

Local Link Building, costruire una reputazione locale

Se la tua attività ha una specifica zona geografica come target, allora perché non approfittare della possibilità di acquisire rank locale?

Le directory locali e siti .edu sono o miglior luoghi dove procurarsi link con autorità geolocalizzata. Anche solo un link da un sito simile può cambiare molto la posizione per la ricerca locale.

Se hai intenzione di posizionarsi per dei termini legati a delle località specifiche, come ad esempio "Seo Roma" o Seo Monterotondo, allora è molto importante raccogliere questo tipo di backlinks.

Questo genere di links incrementa la rilevanza, ed è particolarmente importante se stai mirando ad uno specifico paese.

Vuoi ottenere un buon rank in Italia?
Allora può avere senso inserire dei domini .it nel mucchio, non credi?


Anchor Text

L'Anchor Text è alla base delle strategie di link building, non riuscirai ad ottenere rank per nessuna chiave senza.

L'Anchor Text è il miglior segnale per i motori di ricerca. Se stai cercando di posizionarti per la chiave "SEO a Roma" allora almeno il 25% - 40% dei tuoi links deve contenere tale chiave mell'anchor.

Se costruisci link in maniera naturale, allora c'è solo una cosa a cui fare attenzione: i motori tendono a penalizzare la sovraottimizzazione dell'anchor text. Google in particolare colpisce i link simili che arrivano in blocco, conosciuto anche con il termine: "link bombing".

A questo punto si può pensare ai Social Media. Ma anche il contenuto più virale di tutti difficilmente andrà a generare migliaia e migliaia di anchor identiche, ed inoltre quando questi accade i esultato sono filtrati grazie alla freschezza dell'algoritmo di Google.

Per avere un'idea precisa basta sapere che pubblicare 50 articoli in diverse directory con lo stesso medesimo anchor text, nel giro di 12 mesi, può essere fatale.

Questa è la base per una corretta campagna di link building. È necessario seguire questi principi per assicurarsi un dominio nei risultati di ricerca. E ricorda di variare sia l'anchor text che la URL del sito. Una linkbuilding che si rispetti ha una buona percentuale di link nelle pagine interne, non solo in homepage.

Ho intenzione di approfondire queste tematiche con ulteriori post ricchi di esempi che potranno veramente funzionare ed aiutarti nel posizionamento. Per cui, continua a seguirci ;)

Una cosa voglio dire prima di chiudere: "non pensare a costruire links, pensa a costruire pagine".

Pagine migliori = links migliori!

Ma come fare per rendere maggiore l'impatto delle pagine che linkano al tuo sito? Questo lo vedremo presto!





foto di: http://www.flickr.com/photos/olenkaolja/

venerdì 19 marzo 2010

Come inserire un sito in ODP? Svelati tutti i segreti, parola di un DMOZ Editor


Inserire un sito in ODP? Svelati tutti i segreti, parola di un DMOZ Editor.

Prima di tutto mi presento :)

Sono un Editore di DMOZ dal 2004, ecco la pagina del mio profilo: http://dmoz.org/profiles/gabrielem.html.

Una breve introduzione: che cos'è e come funziona ODP.

Che cos'è ODP: ODP (Open Directory Project) coboscita anche come DMOZ.org è la più vasta directory esistente ad essere gestita completamente da persone.

Significa che ogni richiesta di inserimento di un sito che viene effettuata tramite il modulo on-line che potete trovare qui http://www.dmoz.org/World/Italiano/add.html,

È sottoposta al controllo di una persona che in DMOZ ha il nome di Editore.

Gli editori di DMOZ non sono pagati e svolgono il loro lavoro di editore completamente in volontariato.

ODP (DMOZ) ha moltissime categorie e ognuna di esse può avere un editore diverso, in fondo ad ogni pagina di categoria viene riportato il nome dell'editire della specifica categoria. Con un link al suo profilo da cui gli si può anche spedire una email o comunque contattarlo attraverso i dati che lui mette a disposizione (es: sul mio profilo trovate anche ICQ).

Se una categoria non ha nessun editore, allora si deve salire alla categoria madre precedente fino a che non si trova un editore. Gli editori ereditano i diritti di editare tutte le categori figle contenute in quelle che gli sono state assegnate.

Essendo ODP un progetto che si avvale di lavoro volontario la possibilità di diventare editore è aperta a tutti.

Per chi vuole provare il link è http://www.dmoz.org/World/Italiano/help/become.html.

Come inserire un sito su DMOZ?

Molte persone si chiedono, "come faccio ad i serire il mio sito su DMOZ?"

"perché DMOZ non accetta il mio sito?"

O ancora

"come posso fare per far accettare il mio sito su ODP?"

In realtà è molto più semplice di quello che in generale si pensa, ed inoltre è bene sottolineare che da un punto di vista SEO, un link su DMOZ non è più influente come una volta. Ha sempre molti vantaggi, sia una forte Authirity che il fatto che alcuni motori utilizzano la descrizio e di Dmoz, e inoltre la directory do Google è interamente realizzata utilizzando i siti presenti in ODP.

Nella rete girano solo due trucchi o tips, consigli quando si parla dei segreti per essere inseriti su DMOZ e sono: diventa un editore, paga un editore.

- Diventa un editore
Questo consiglio mira ad effettuare la richiesta per diventare editore in una categori di interesse, a cui poi inviare il proprio sito. Lasciatemi dire che come soluzione è inefficace, primo perché spesso le categorie di interesse sono troppo elevate e non vengono concesse ad un editore agli inizi, secondo perché un comportamento del genere viene identificato molto presto, con il risultato di vedersi togliere i privilegi di editore e con buona probabilità anche il link del sito e terzo perché anche se si facesse attenzione ad inviare molti siti nella propria categoria, a sistemarla ed aggiornarla correttamente il tempo da uilizzare è veramente molto e se il vostro obbiettivo e la linkbuilding molto meglio investire quel tempo in altre azioni che producono subito molti più link. Come per esempio l'utilizzo dei file .PAD per generare automaticamente 100 e più backlinks con alto PR senza dover inviare manualmente il link.

Paga un editore
Altre volte su forum o blog ho letto questo consiglio. Pagare un editore che inserirà il vostro link.

Ci sono stati dei caso in DMOZ di editori esclusi per molto meno, ed in genere un editore di DMOZ difficilmente perde i suoi privilegi per una piccola offerta di denaro.

Non dico di non provare questa strada, liberi di fare quello che volete, dico solo che anche questa si può rivelare inutile, se l'editore venisse scoperto il link sarebbe sicuramente cancellato. Ed in più avreste perso dei soldi. Soldi che a mio parere potrebbero essere spesi in altri modi, magari con l'acquisto di qualche link con un buon PR.

Allora quali sono i segreti?

La verità è che non c'è nessun segreto vero e proprio ma che molti elementi anche se sono alla luce del sole, risultano sempre un po nascosti.

Prima di tutto capire come funziona e cos'è DMOZ o ODP che dir si voglia, e secondo leggere e capire bene le linee guida http://www.dmoz.org/World/Italiano/guidelines/include.html per l'invio di un sito su ODP.

Per essere accettato il sito deve essere di qualità, avere dei contenuti unici e non presenti su altri siti già listati in DMOZ, e soprattutto si deve avere una buona dose di pazienza.

Spesso alcune persone dopo aver inviato un sito contattano uno o più editori cercando di spingerli alla pubblicazione del sito inviato. Questo è un comportamento che indispone e che se ottiene qualcosa e solo l'effetto contrario al listing: la cancellazione.

La ricetta perfetta per l'inserimento di un sito su DMOZ.

- prima di tutto un sito di qualità e con contenuti originali.

- poi la ricerca della categoria adatta, a volte una categoria regionale soprattutto per siti italiani è un ottimo approccio. Inoltre è possibile richiedere un consoglio su quale possa essere una cat appropriata "prima" di inviare la richiesta di inserimento.

- terzo ingrediente: la pazienza, ricordarsi che gli editori svolgono un lavoro volontario non retribuito e che sono spesso mira di richieste pressanti che come risultato ovvio hanno un peggioramento del carattere e della disponibilità degli editori :)


Alcune risorse su ODP

http://www.resource-zone.com/forum/
http://editando.org/
http://blog.dmoz.org/

http://www.dmoz.org/World/Italiano/guidelines/
http://dmoz.org/add.html

venerdì 20 novembre 2009

Ecco come indicizzare una pagina su Google in 5 Minuti


Come è possibile riuscire ad indicizzare nel giro di 5 minuti una pagina su google

L'indicizzazione di un sito negli indici di ricerca dei motori è un fattore molto importante, più si riesce a ridurre questo tempo, in proporzione alla mole di contenuti che si riece a generare, e maggiore è la probabilità di costruire una buona matrice di link che aumenta velocemente la link popularity di uno o più siti.


In questo post spiego come fare per indicizzare un contenuto in minuti su goolge.
L'esempio sarà spiegato per un sito self-hosted con piattaforma Wordpres.

Per prima cosa si installa il plugin Google XML Sitemaps nel proprio blog WP, una volta scaricato ed istallato lo si configura.

Poi si aggiorna la lista dei Ping del Blog con questa lista:

La lista è stata aggiornata: Per avere sempre la lista aggiornata seguire questo link e le seguenti istruzioni:



Per aggiornare la lista andare nell'admin del blog in WP su Dashboard > Settings > Writing e copiando ed incollando la lista nello spazio dei ping, anche questo step è concluso.

Ora si procede come di solito, pubblicando la pagina nel blog, inviandola a OKNOtizie, Digg, Stubmbleupon (non tutti ma qualcuno), Ottimo se si utilizza anch il Plugin per Twitter che permette al nostro blog di Wordpress di pubblicare un link al nostro post su twitter, esite un plugin apposito (se ne parla qui) che si può usare per twitter oppure si può usare un servizio di pubblicazione traminte feed rss.

Fonte Articolo: http://www.theblogoholic.com/how-to-get-indexed-in-google-fast/

Foto: http://www.flickr.com/photos/robbie73/3387189144/

lunedì 28 settembre 2009

Posizionamento di un sito su Bing


Bing è il nuovo motore di ricerca della Microsoft, e come
precedentemente accennato in un post su questo blog (Ottimizzare per Bing), sta rapidamente
diventando popolare, acquisendo un posto di rilievo tra i motori di
ricerca.

Esistono delle differenze tra Bing e Google, ed è bene tenerle
presente per valutare quali tecniche di ottimizzazione per i motori di
ricerca usare per posizionare un sito su Bing.

Fattori per l'ottimizzazione ed il posizionamento in Bing



- i criteri con cui Bing calcola la link popularity sono basati molto
sulla quantità e poco sulla qualità dei link, per cui conta molto
l'anchor text del link e poco la sua provenienza tematica;

- i meta tag sono molto considerati, quindi è importante avere un
campo keywords ed una description curate e contestuali;

- la keywords density deve mantenere il giusto rapporto tra il numero
di ripetizioni delle keywords e la lunghezza totale del testo

- i contenuti in flash vengono indicizzati in parte maggiore rispetto
a Google, questo ne favorisce la loro indicizzazione su Bing.

- l'anzianità del dominio e la sua autorità (fattore condizionato
anche dalla quantità di visite) è molto importante

- la capacità anti spam di Bing non è evoluta come quella del suo
rivale, ma è comunque implementata, per cui se da un lato è possibile
trovare dei siti che con tecniche spam scalano gli indici di ricerca,
non è garantito che tali metodi risultino vincenti

- i contenuti non vengono inseriti nelle prime posizioni molto
velocemente, perché non è prevista la presentazione dei record in
real time, per questo è molto difficile che si possa avere una nuova
news in prima pagina

- per il tag no follow, e noidex, la situazione non è chiara: ci sono
dei casi in cui il motore segue ed indicizza i link con il tag no
follow e ci sono casi in cui il collegamento non viene indicizzato

- per i fattori on the page il title della pagina rimane al primo
posto, ed i tag H1, H... e gli attributi come alt e title, rivestono
un ruolo fondamentale

mercoledì 15 luglio 2009

Tecnica avanzate di posizionamento White Hat - Automatizzare l'ottimizzazione dei titoli sulla base delle preferenze degli utenti



Generalmente tra i SEO è forte l'opinione che non esistono tecniche "spinte" ed avanzate di White Hat SEO. In questo post vorrei proprio presentare come sia possibile realizare un modulo che in ottimizza al 100% i titoli delle pagine con le keyword utilizzate dagli utenti in maniera del tutto automatica, senza dover conoscere a priori quali siano le chiavi di ricerca utilizzate dagli utenti. Il tutto a prova di qualsiasi penalizzazione google e/o di altri motori!

Questa tecnica SEO è ottima anche per manipolare il fattore di freschezza delle pagine un fattore molto importante nella determinazione del rank di una pagine nelle SERP. di cui ho scritto un articolo sul blog di Webmarketing di OLO.


In realtà è molto più facile realizzare un modulo simile che parlarne... Il concetto che si trova alla base di questa tecnica consiste nel generare un array, che si auto-aggiorna, con tutte le chiavi di ricerca con cui gli utenti arrivano al sito, ed utilizzare solamente le più usate per riempire il titolo della pagina.

In generale per effettuare questo tipo di interventi ci si basa sulla consultazione del KeywordToolExternal e sull'utilizzo del proprio intuito. Ma in generale, sopratutto su un vasto numero di keyword non basta.

Creazione del Modulo Seo Dinamico
Per iniziare a costruire il modulo serve una semplice tabella nel databse con i seguenti campi:
ID; URI; KEYWORD; COUNT; (in genere utilizzo sempre un campo ID come chiave primaria in ogni tabella).

Struttura e variabili del modulo
Prima di entrare nei dettagli analizziamo i dati base del Modulo Seo Dinamico. In molti dei codici che si utilizzano per generare le pagine, o almeno nei codici che utilizzo in genere per creare siti, il campo titolo è in una variabile, e viene ovviamente passata al template.

Per esempio, hai un sito che tratta di SEO e si vuole posizionare principalemente per la chiave "Seo Siti Web" il titolo può essere qualcosa tipo "mySeoDomain.tld - Seo Siti Web - Web Seo" o qualcosa di simile.

Sai che la parola chiave principale si aggira su qualcosa di simile a "Seo Siti Web", ma in realtà non sai esattamente se la parola chiave più adatta sarà "Seo Siti Web", "Seo per Siti Web" oppure "Web Seo per Siti" ecc...

Allora per prima cosa, prima di stampare il titolo metti in un array tutte le possibilità come per sempio:

[
KeyW_1 -> 'Seo Siti Web',
KeyW_2 -> 'Seo per Siti Web',
KeyW_3 -> 'Web Seo per Siti',
...
]

Poi si possono inserire tutte le parole al plurale, ed al singolare, e diverse ipotesi che si desiderano, a questo punto si può iniziare a personalizzare la tecnica in base alle prorpie esigenze ed alla proprioi intuiito e creatività.

[
KeyW_1 -> 'Seo Siti Web',
KeyW_2 -> 'Seo Sito Web',
KeyW_3 -> 'Seo per Siti Web',
KeyW_4 -> 'Seo per Sito Web',
KeyW_5 -> 'Web Seo per Siti',
KeyW_6 -> 'Web Seo per Sito',
...
]


Adesso, oltre all'array che contiene le parole chiave, si aggiungono le variabili necessarie al tracciamento dello script:

[
KeyW_1 -> 'Seo Siti Web',
KeyW_2 -> 'Seo Sito Web',
KeyW_3 -> 'Seo per Siti Web',
KeyW_4 -> 'Seo per Sito Web',
KeyW_5 -> 'Web Seo per Siti',
KeyW_6 -> 'Web Seo per Sito',

URI -> '$URI',
REFERRER -> '$referrer',
Separatore -> '-'

]


In questo caso $URI è la URI completa della pagina, che può includere tutta la querystring se serve, non è importante, l'im portante è poter prendere la URI univoca della pagina e basta.
Il separatore serve per la scrittura delle parome chiave nel campo titolo, che verrà realizzato più o meno così: "Parolachiave_1 - Parolachiave_2 - Parolachiave_3". Tutto quello che si deve fare a questo punto è inserie l'output dello script nel campo titolo.

Alcune funzioni base per il modulo
All'interno del modulo si possono realizzare molteplici operazioni, una delle principali serve ad automatizzare la raccolta delle parole chiave utilizzate dagli utenti nei motori di ricerca per raggiungere il sito.

Analizzando il REFERRER ed utilizzando una regex di questo tipo:

Google: ^http:\/\/www\.google\.[^/]+\/search\?.*q=.*$
[?&]q= *([^& ][^&]*[^& +])[ +]*(&.*)?$
Yahoo: ^http:\/\/(\w*\.)*search\.yahoo\.[^/]+\/.*$
[?&]p= *([^& ][^&]*[^& +])[ +]*(&.*)?$
MSN: ^http:\/\/search\.(msn\.[^/]+|live\.com)\/.*$
[?&]q= *([^& ][^&]*[^& +])[ +]*(&.*)?$

Si potranno isolare le parole chiave utilizzate, ed in seguito salvarle nel database. Aumentando il campo COUNT sarà facile ricavare un array ordinato per numero di utilizzo ed in questo modo automatizzare l'ottimizzazione dei titoli mediante le preferenze degli utenti.

Per esempio si potrebbe avere una situazione in cui le parole chiave "Web Seo per Siti", "Seo Sito Web" e "Seo per Siti Web", vengono ricercate una sola volta; la parola chiave "Seo Siti Web" viene cercata 3 volte; la parola chiave "Seo per Sito Web" 5 volte, e la parola chiave "Web Seo per Sito" 8 volte.

Da questo ne deriva che il titolo stampato sia qualcosa di simile a "Web Seo per Sito - Seo per Sito Web - Seo Siti Web". Oppure "mySeoDomain.tld - Web Seo per Sito - Seo per Sito Web - Seo Siti Web" se si vuole inserire il domino per primo. A questo punto le personalizzazioni sono infinite, come lo sono le opsioni e le operazioni che il modulo può effettuare prima di mandare la variabile da stampare nel campo titolo.

Estendere l'automazione al resto della pagina
Oltre a titolo della pagina il passo successivo può essere quello di effettuare un'operazione simile per il titolo in head della pagina, e magari successivamente anche nel contenuto creando una perfetta densità di parole chiave.

Come promesso, questa tecnica SEO descritta è una tecnica puramente white hat, ed è anche molto "spinta" ed avanzata! Per confermare ancora una volta che non c'è un colore migliore dell'altro ma diverse tecniche e diversi approcci e che ricercando e sperimentando si può capire dove e come utilizzare una o più tecniche SEO in base alle proprie esigenze.

martedì 3 marzo 2009

Sfatiamo un mito: Il Whait Hat è il seo più bravo

Il mito:
Il white hat è il seo più bravo...
Se utilizzo tecniche scorrette non sono un bravo SEO...
La via migliore per fare il seo e farlo in maniera pulita...

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Nel caso in cui con il termine "bravo" si intende un "bravo bambino" che fa tutto quello che gli si dice di fare senza riflettere in questo caso, e solo in questo, l'afferrmazione Il white hat è il seo più bravo ha un fondamento, ma per fare impresa è produrre reddito è bene riflettere almeno un po...

Se si cercano tenciche di posizionamento da black hat e da gray hat se ne trovano molte, e basta avere un po di conoscenza nel settore per sapere che vengono utilizzate on sccesso da numerosi SEO. Dunque mi chiedo, è possibile che così tante persone non si siano mai fermate a riflettere e a valutare i vantaggi che i sono nell'andare oltre i limiti imposti dall'etichetta di un white hat?

Inoltre riguardo alle tecniche non esiste veramente una tecnica scorretta ed una no, ma solo tanti modi per raggiungere dei risultati, l'importante è raggiungere questi risultati e farlo nel modo, più permanente, veloce e preciso possibile.

Ho appreso che non esiste nulla che a priori sia da scartare perchè contrario alle regole di posizionamento.

Leggo sul blog di Daniele Imperi che le sue pagine sono ben posizionate, e grazie ad una strategia "pulita", si deduce facilmente che una strategia di tipo white hat, sia incoraggiata da questo post...

E per questo riflettevo... Possiamo affermare che lo sia sempre in ogni situazione, per ogni cliente? La domanda è rivolta a tutti i lettori ed in partiolare a Daniele, principale ispiratore di questo post!

domenica 1 marzo 2009

White Hat: "la via del Bene"

Il termine White Hat, applicato a chi opera nel Search Engine Marketing, e quindi nell'ottimizzazione dei motori di ricerca, identifica, una figura professionale specifica, che utilizza solamente metodi considerati corretti sia dalla comunità on-line che sopratutto dai motori di ricerca. Compito reso ancora più facile grazie alle istruzioni per SEO pubblicate dal motore per eccellenza: G00|e! Tutorial Per Web Master.

Un White Hat, per esempio, non farebbe mai uso del google boombing ma neanche di altre tecniche come per esempio il cloking, eviterebbe perfino la duplicazione di contenuti, e l'automatizzazione dei contenuti... Ed in teoria non dovrebbe nemmeno fare compravendita di link.

Il compito di un White Hat, è principalemente quello di ottimizzare le pagine web, gestire e ottimizzare la produzione di contenuti, cercando di ottenere del materiale di qualità che generi link spontanei, poi può avvalersi dell'utilizzo dei social network quali strumenti di promozione e diffusione delle pagine ed in fine potrebbe utilizzare i più noti strumenti per la ricerca di link come i comunicati stampa, l'article marketing ed l'inserimento in directory tematizzate.

Ma quello che un White Hat non può fare, spesso è molto utile, i limiti posti dall'angelico "cappello bianco" sono molti, spesso troppi.